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Grande festa per l'inaugurazione del nuovo Nido Comunale di Fara Gera d'Adda

Apertura Nuovo Nido comunale

Data :

5 settembre 2026

Argomenti:
Istruzione
Grande festa per l'inaugurazione del nuovo Nido Comunale di Fara Gera d'Adda
Municipium

Descrizione

Una splendida festa di inaugurazione, per il nuovo Nido comunale di Fara Gera d'Adda, ha accolto numerose autorità tra cui l'Onorevole Alessandro Sorte, il Presidente della Provincia di Bergamo Gianfranco Gafforelli, e i Consiglieri Regionali Davide Casati e Giovanni Malanchini. Numerosi Sindaci hanno partecipato a questo evento inaugurale. Dopo l'esecuzione dell'Inno di Mameli da parte del Corpo bandistico musicale di Fara, si è proceduto al taglio del nastro per inaugurare la nuova struttura. L'inaugurazione è stata aperta dal discorso del Sindaco, seguito dagli interventi del Vicesindaco Gianpaolo Borellini, dell'Assessore Modanesi e delle altre autorità presenti. Successivamente, il Parroco Don Andrea Bellò ha benedetto i locali. Al termine della cerimonia, l'Amministrazione comunale ha offerto un rinfresco a tutti i partecipanti

Di seguito il discorso del Sindaco Raffaele Assanelli: 

Era il 23 dicembre del 2023 quando fu posata la prima pietra di quello che, nelle intenzioni dell’amministrazione comunale di allora, ampiamente riprodotta in quella attuale, doveva rappresentare il corollario infrastrutturale di un progetto, il Polo dell’Infanzia 0-6, che allora muoveva i primi passi a livello di ambito.

Molti passi si sono compiuti in questi quasi 3 anni.

Il tavolo di coordinamento del progetto ha preso sostanza, si è dato vita alla Sezione Primavera già nell’anno educativo 24/25 mentre l’anno scorso si è aperto il nuovo stabile, inserito nel medesimo progetto finanziato dal PNRR.

Oggi siamo qui, al termine di un faticosissimo iter, ad inaugurare questa bellissima struttura.

Non è certo questo il tempo delle polemiche o delle sottolineature relative ai problemi, di progetto e di direzione, riscontrati.

Posso però affermare con estrema sicurezza e sincerità che, se non avessimo avuto un Direttore Lavori cosi appassionato e un Rup  cosi determinato con il supporto di tutto l’ufficio tecnico, dal responsabile di servizio alle varie responsabili del procedimento, quest’opera avrebbe fatto la fine di tante altre del piano PNRR nazionale.

E quindi, quindi, vi dico grazie perché l’opera è conclusa nei tempi previsti dal piano nazionale e si è evitata la triste realtà di un default organizzativo pesante.

Dico grazie a tutto lo staff che ha operato, a partire dal collaudatore in fase di progetto e in fase di opera, ai professionisti che hanno accompagnato la direzione nelle varie casistiche tecniche.

L’impresa appaltatrice, seppur con fatica, ha concluso l’opera e a questo proposito vorrei citare il dottor Vittorio Beccaceci, con il quale, posso dire aver instaurato un rapporto franco, in alcuni tratti teso ma mai di rottura.

Dico grazie a tutte le maestranze che hanno qui lavorato.

Il grazie più bello è quello delle famiglie, per loro, per i bambini abbiamo pensato a un nuovo edificio che potesse rispondere in maniera ottimale al percorso educativo didattico del progetto 0-6 anni.

Qualcuno potrebbe dirmi: anziché costruire un polo dell’infanzia, avresti dovuto costruire un ricovero per anziani.

A parte il fatto che una lista di attesa risultava ogni anno, in quanto i posti nella struttura di via Ponti non bastavano a soddisfare le domande, penso che se si vuole veramente invertire la tendenza al calo della natalità e all’invecchiamento della popolazione, occorre dare risposte concrete a chi vorrebbe avere figli ma la configurazione odierna della società, del mondo del lavoro e delle relazioni sociali, non lo consentono.

Penso che una risposta concreta possa essere quella di una comunità che non lascia sole le famiglie giovani e che mette veramente al centro del proprio comune sentire il bambino, l’infanzia.

Abbiamo bisogno di bambini, per paradosso e per egoismo, se solo pensassimo a chi si prenderà cura della generazione sempre più anziana in futuro.

Bisogna gettare il cuore oltre l’ostacolo e guardare ancora con fiducia al mondo che verrà.

Ci sono esempi di paesi virtuosi nei quali le politiche familiari, e fra queste, la presenza capillare di asili nido, consentono di guardare con una prospettiva diversa il mondo che verrà. 

 Questa nuova sede non è solo un edificio, ma un luogo, lo sappiamo, dove ogni giorno i bambini impareranno a crescere.

È uno spazio di relazioni, dedicato alla cura, all'apprendimento, al gioco, alla gioia dei nostri bambini. Vogliamo che sia un ambiente sicuro e accogliente, dove ogni bambino possa esplorare e sviluppare il proprio potenziale in un contesto stimolante e amorevole, come quello che, da anni, le nostre educatrici sanno realizzare. La loro e nostra missione va oltre la semplice custodia dei bambini: è un impegno a costruire e mantenere un ambiente educativo inclusivo, che favorisca lo sviluppo sociale, emotivo, cognitivo e fisico di ciascun bambino.

Anche attraverso questa nuova sede, un progetto educativo cominciato oltre 20 anni fa, con il primo nido famiglia comunale, può dirsi strutturato in modo ottimale.

Il polo dell’infanzia 0-6 è veramente strategico nel cammino pedagogico perché lega in un unico progetto la crescita umana e socializzante i bambini, le loro famiglie, le amministrazioni pubbliche, gli educatori dei vari ordini scolastici.

Concludo augurando buon lavoro alle nostre educatrici, all’ufficio dei servizi sociali con in testa la responsabile dr.ssa Domanico, ai vari staff del progetto educativo.

Grazie

Il Sindaco

 

 

Ultimo aggiornamento: 5 settembre 2026, 13:27

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